Gli smartphone si piegheranno come un giornale. Le tecnologie italiane trionfano a Dublino

 


SEM+ , azienda spin off nata nei laboratori del Sant’Anna e di IIT, conquista il primo premio in una delle più importanti “business plan competition” a livello mondiale. Subito le felicitazioni del Ministro Maria Chiara Carrozza e del Rettore Pierdomenico Perata.

Le tecnologie italiane, in particolare quelle sviluppate da SEM+, azienda nata nei laboratori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dell’IIT di Genova, trionfano a Dublino dove si sono appena aggiudicate la finale europea della “Intel Business Challenge”, “business plan competition” fra le più importanti e riconosciute a livello mondiale, dove peraltro erano approdate altre imprese italiane particolarmente innovative e in grado di sviluppare tecnologia ad alto livello. Le tecnologie di SEM+ appaiono senz’altro rivoluzionarie e devono aver fatto una notevole impressione sulla giuria, perché Silvano Furlan, Alessandro Levi, Matteo Piovanelli - i ricercatori che l’hanno fondata, già Dottorandi in Tecnologie innovative alla Scuola Superiore Sant’Anna con un “grant” di IIT - stanno mettendo a punto “moduli touch” per tablet e altri applicativi tipo smartphone che, per intenderci meglio, potranno essere piegati proprio come se fossero giornali cartacei e che addirittura saranno dotati di schermi che permetteranno la visualizzazione in tre dimensioni. Innovazione e tecnologie avanzatissime applicate a quella che si definisce “elettronica di consumo” dimostrano – ancora una volta – la vitalità della ricerca italiana, in grado di competere (anzi di vincere) con quella di altri Paesi. Le opportunità che si aprono grazie alla “flessibilità” e alla terza dimensione nei più comuni dispositivi coprono un ampio spettro di applicazioni, che oscillano dalla medicina agli schermi dei navigatori per le automobili all’industria. Tutti scenari su cui stanno lavorando i “pionieri” di SEM+.
La notizia del suo trionfo a Dublino è stata accolta con particolare soddisfazione alla Scuola Superiore Sant’Anna perché i suoi fondatori – sottolinea Andrea Piccaluga, delegato al Trasferimento tecnologico - hanno seguito i nostri corsi sull'imprenditorialità e proprio durante questi corsi hanno conosciuto un finanziatore che ha aperto loro la strada verso gli Stati Uniti”, dove SEM+ adesso ha sede. "Il merito del successo di SEM+ - aggiunge Andrea Piccaluga – deve essere riconosciuto ovviamente ai ricercatori / imprenditori che hanno sviluppato la tecnologia e che hanno avviato l'impresa. Ma è un successo che dimostra anche la qualità del lavoro di trasferimento tecnologico fatto nelle università e alla Scuola Superiore Sant’Anna. Bisogna sottolineare che alla finale di Dublino sono arrivate un buon numero di imprese italiane. Questo è un particolare molto positivo, che rappresenta una grande prova di forza da parte delle tecnologie italiane, le quali hanno dimostrato ancora una volta la loro competitività”.


 
 
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