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Ecco il “semaforo intelligente” per agevolare la nascita di internet del futuro

 


 

Il gruppo di ricerca che ha contribuito allo sviluppo dell’isola “pisana” di Ofelia

 

Grazie alla collaborazione fra Istituto Tecip del Sant’Anna e Cnit nell’ambito di un progetto europeo nasce l'"isola" pisana di "Ofelia", l’unica infrastruttura su scala europea per sperimentare le “reti programmabili”, guidando al meglio i dati online, creando corsie preferenziali e agevolandone il percorso sulla base del traffico.

Arriva il “semaforo intelligente” che guida e agevola la nascita e lo sviluppo di internet del futuro. Si tratta, in realtà, di una complessa infrastruttura di ricerca battezzata “Ofelia”, l’unica che permette la sperimentazione delle cosiddette “reti programmabili” su scala europea garantendo agli studiosi la possibilità di svolgere esperimenti controllando ed estendendo la rete in maniera dinamica e secondo le loro necessità. L’ “isola” pisana di “Ofelia” è appena diventata operativa all'Istituto di tecnologie della comunicazione, dell'informazione e della percezione (Tecip) della Scuola Superiore Sant’Anna e costituisce il risultato della collaborazione tra i ricercatori della stessa Scuola Superiore Sant'Anna e del Consorzio nazionale interuniversiatario per le telecomunicazioni (Cnit), nel campo delle attività di sperimentazione più evoluta per le “reti programmabili”, conosciute dagli addetti ai lavori come “software defined networks”, definizione tanto tecnica quanto portatrice di prossimi benefici per i navigatori e di consolidamento dei servizi “cloud”, immuni perfino ai possibili black out che, nelle settimane scorse, hanno coinvolto il più noto e utilizzato motore di ricerca, lasciando “al buio” milioni di utenti, con danni di rilievo per quelli del settore “business”.
L’infrastruttura “Ofelia” è il risultato di un progetto finanziato dall’Unione Europea per quasi quattro milioni e mezzo di euro, con il coinvolgimento di una federazione di industrie leader come Deutsche Telekom, Nec, Adva Optical e di istituzioni accademiche fra le quali la Standford University. L’infrastruttura si compone di dieci punti operativi, incluso quello di Pisa, installati presso gli enti coinvolti nella sperimentazione e interconnessi per offrire una variegata gamma di tecnologie di rete e di servizi, come la trasmissione ad alta velocità su rete ottica, l’instradamento di dati di tipo cognitivo (basati su qualunque caratteristica del pacchetto dati, non solamente l'indirizzo di destinazione) e servizi di virtualizzazione (la possibilità di utilizzare porzioni di una risorsa fisica per scopi diversi). Il Cnit e l’Istituto Tecip della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa hanno contribuito nel campo delle reti programmabili grazie ai “data center” che costituiscono i computer della rete internet, ovvero la spina dorsale dell’infrastruttura per fornire servizi di “cloud computing”. Quest’ultimo può essere considerato la maggiore evoluzione tecnologica offerta dalla rete permettendo - di solito sotto forma di un servizio offerto “on-demand” da un provider -  di archiviare e di elaborare dati grazie all'utilizzo di risorse hardware e software (server, dischi, applicazioni) distribuite nei “data center” e offerte in maniera virtuale attraverso internet. Le reti programmabili, che possono essere sperimentate attraverso “Ofelia”,  giocano un ruolo chiave anche nella fornitura di servizi “cloud”. I servizi di rete tra i “data center” o verso l’utente possono essere configurati in maniera dinamica sulla base del servizio. Il Cnit contribuisce con studi e con sperimentazione sul “network as a service” ovvero sui servizi di connettività virtualizzati e attivati su richiesta dell’utente, per rendere più efficiente, più fluida e più affidabile la fornitura di servizi “cloud”, con benefici in termini di qualità del servizio reso all’utente.

 

Scuola Superiore Sant’Anna www.sssup.it



 
 
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